Calato il sipario su RUC, l’annuale Robotiq User Conference (11-14 settembre), cosa ci rimane di questa esperienza?

Ma partiamo dall’inizio…ogni anno Robotiq invita i suo rivenditori ad un evento internazionale che si tiene presso Quebec City, la città dove ha sede la casamadre.
Quest’anno, durante la 4 giorni, l’azienda canadese ha presentato diverse novità tra cui il libro “Lean robotics” scritto dal suo CEO Samuel Bouchard, che propone una metodologia di lavoro nuova per aiutare i clienti finali ad avviare un’automazione sicura e produttiva in tempi record.

In cosa consiste questa nuova filosofia?

schema Lean Robotics

L’idea che vi sta alla base è che per mettere in pista un’automazione bisogna seguire 3 passaggi, ma in maniera diversa rispetto a come si faceva in passato:

  1. Design = Scambio di informazioni preliminari tra l’azienda che fornisce il robot ed il cliente finale
  2. Integrate = Programmazione del robot da parte del cliente finale
  3. Operate = Messa in esercizio del robot da parte del cliente finale

Bouchard suggerisce di eliminare i tempi di attesa che tradizionalmente caratterizzano la prima fase utilizzando Blueprints di Robotiq, ossia una piattaforma dove tutti gli attori coinvolti salvano le proprie informazioni e si scambiano opinioni.
Poi propone di velocizzare la programmazione del robot avvalendosi delle Skills, ossia di programmi pronti all’uso e scaricabili dal sito Robotiq che insegnano al cobot a svolgere delle funzioni senza scrivere una riga di codice.
Tutto ciò consente di andare in produzione prima, magari con un progetto non perfetto, ma che può essere ottimizzato in fieri tramite Insights, il nuovo sistema Robotiq in grado di monitorare in tempo reale il cobot e fornire tutti i dati per massimizzarne l’efficienza.
Questo modo di procedere permette una significativa riduzione del tempo necessario per avviare un’automazione, con un conseguente aumento della produttività.

Per dimostrare la validità di questa metologia, Robotiq ha poi coinvolto i partecipanti in un contest, il “24-Hour Workshop Challenge”, che prevedeva appunto la suddivisione in 8 squadre che dovevano far partire un’applicazione con 5 cobot ciascuna nel più breve tempo possibile.
E indovinate chi ha vinto? Ovviamente il team con il nostro Direttore Tecnico, Sergio Della Santina, che è riuscito a mettere in pista l’automazione più velocemente rispetto alle altre squadre ed è andato poi ad ottimizzarla tramite il monitoraggio continuo H24 con Insights.

Cosa ci resta allora di questa esperienza? Sicuramente le indicazioni di Bouchard per aiutare i nostri clienti ad automatizzare meglio e più velocemente, ma anche il premio portato a casa da Sergio, di cui siamo molto fieri!

premio RUC 2017

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