Applicazioni robot collaborativi: cella robotica

La FT-Produktion è specializzata nella produzione di componenti e pezzi di ricambio in alluminio, destinati ad aziende del settore automobilistico, dell’edilizia e della costruzione di mobili. Tra i grandi marchi che si rivolgono all’azienda ci sono Volvo, Renault e Scania. Per poter gestire una domanda crescente, senza diminuire la qualità dei prodotti, la FT-Produktion ha deciso di investire nella robotica collaborativa.

Necessità:

  • rispondere ad una domanda in crescita, facendo fronte alla difficoltà di trovare personale qualificato
  • velocizzare le linee produttive gestite manualmente e abbattere i costi
  • impiegare meglio il personale, che era obbligato ad inserire 4 parti nella macchina a controllo numerico (CNC), aspettare 90 secondi e ripetere l’operazione di carico/scarico macchina. Per tutta la giornata lavorativa

Soluzione:

  • la FT-Produktion ha realizzato una cella robotizzata composta da tre parti differenti che lavorano in maniera efficiente come unica unità. Si tratta di un braccio antropomorfo UR5 della Universal Robots, due pinze OnRobot e della cella robotica modulare ProFeeder di EasyRobotics. Sfruttando le due pinze poste sull’UR5 è stato possibile utilizzare un unico robot per gestire sia il carico dei pezzi da lavorare sulla macchina utensile, che il successivo scarico e posizionamento su un carrello.

Vantaggi:

  • un solo operatore riesce a gestire tre o quattro macchine utensili allo stesso tempo, senza stress. Sono diminuite le mansioni ripetitive e il personale può dedicarsi a mansioni di maggior valore aggiunto
  • l’azienda risparmia fino a 500 ore di tempo nella produzione: l’operatore impiega solo 5 minuti per riempire uno dei carrelli della ProFeeder
  • l’aumento della velocità e la diminuzione dei costi ha consentito all’azienda di ottenere un ritorno dell’investimento in 9 mesi

Grazie alla scelta di installare la cella robotizzata, la FT-Produktion è riuscita a lavorare 150mila pezzi in meno di due mesi, con il braccio UR5 che operava fino a 16 ore al giorno, 5 giorni alla settimana. Questi ritmi hanno consentito all’azienda di rispondere alla crescente domanda proveniente dai suoi clienti, e per questo motivo è stata prospettata l’implementazione di altri due robot collaborativi.

Commenti disabilitati