In un’officina che lavora lotti piccoli e sempre diversi, il collo di bottiglia spesso non è il cobot, è il cambio pinza. Quando cambia il pezzo, qualcuno ferma la cella, smonta le dita, ne monta altre, riprova la presa. Su un reparto che asservisce più macchine con formati misti, quei minuti a fine mese diventano ore di fermo.
La nuova configurazione della pinza adattiva Robotiq Hand-E lavora proprio su questo punto.
Cosa cambia: la corsa arriva a 100 mm
Hand-E nasce con una corsa da 50 mm ed è ora disponibile anche in versione con corsa da 100 mm. La pinza apre di più, quindi prende pezzi di dimensioni più varie senza obbligarti a cambiare dita, prolunghe o pinza a ogni cambio formato. È la stessa Hand-E che molti reparti già montano, con un range di presa più ampio.
Per chi la conosce già: parliamo della pinza adattiva elettrica di Robotiq, quella pensata per la presa di precisione. Se vuoi il quadro completo del prodotto trovi la guida alla Hand-E e la scheda del modello Hand-E C10.
Perché conta in asservimento macchine utensili
Chi asservisce torni e centri CNC lo sa: il problema non è caricare un pezzo, è caricarne cento diversi. Con una corsa fissa e stretta, ogni famiglia di pezzi vuole le sue dita, e il cambio formato significa fermo cella e nuova taratura della presa.
Con la corsa da 100 mm quella soglia si alza. La stessa pinza copre un intervallo di misure più largo, quindi passi da un lotto all’altro senza mettere le mani nell’attrezzaggio. Meno fermi, meno ricambi a magazzino, una cella che regge il mix produttivo invece di combatterlo. È lo stesso principio che raccontiamo quando parliamo di asservimento di macchine utensili con un cobot: l’automazione conviene quando si adatta al tuo lavoro, non quando ti obbliga a fermarti a ogni variante.
Cosa resta uguale (e va bene così)
Il resto della Hand-E non cambia, ed è la parte che rassicura chi la usa già in produzione:
- Payload 7 kg: la portata resta la stessa, il range di presa più ampio non costa capacità.
- Grado di protezione IP67: tenuta sigillata, adatta ad ambienti con polveri, trucioli e liquidi da lavorazione, gli stessi delle celle CNC più dure.
- Precisione e programmazione invariate: chi ha già una cella Hand-E non deve reimparare nulla, la logica di controllo è quella di sempre.
In pratica prendi la robustezza che conoscevi e la porti su una produzione più varia.
Dove ha senso metterla
La versione 100 mm dà il meglio dove il pezzo cambia spesso:
- Asservimento CNC ad alto mix, dove le famiglie di pezzi sono tante e i lotti corti. È il caso più diretto: guarda come lavoriamo una cella di carico e scarico.
- Assemblaggio di componenti di dimensioni diverse sulla stessa postazione.
- Applicazioni di physical AI, dove la pinza deve gestire una varietà di oggetti che il sistema riconosce e afferra, un tema che abbiamo aperto parlando degli strumenti hardware dietro l’intelligenza artificiale fisica.
Se hai una cella che oggi si ferma a ogni cambio formato, questa è la modifica che la rende più flessibile senza rifare il progetto.
Il tuo mix produttivo ferma la cella a ogni cambio pinza?
Dai un’occhiata alle nostre celle di carico e scarico macchine utensili con cobot, oppure scrivici per un’analisi del tuo ciclo: ti diciamo con i numeri quanti fermi recuperi e in quanto si ripaga, senza impegno.
