Se stai valutando di introdurre un cobot in produzione, il 2026 è un anno in cui conviene guardare anche al lato fiscale. Con la Legge di Bilancio 2026 è entrato in vigore l’iperammortamento 2026, l’agevolazione che rende più conveniente investire in automazione, e la piattaforma per accedervi è operativa dal 12 giugno. C’è però un dettaglio che fa la differenza: la procedura va avviata prima di firmare l’ordine, non dopo.
Qui trovi come funziona, quanto si può dedurre e quali sono i passaggi, con i riferimenti alle fonti ufficiali. Una premessa onesta: non siamo un ufficio fiscale. Ti diamo il quadro per orientarti e i numeri verificati, ma la valutazione sul tuo caso va fatta con il tuo commercialista e sulla normativa.
Cos’è l’iperammortamento 2026
L’iperammortamento 2026 è la nuova agevolazione, denominata ufficialmente “Nuovo Piano Transizione 5.0 – Iperammortamento”, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199) e resa operativa dal decreto interministeriale del 7 maggio 2026. Ha preso il posto dei precedenti crediti d’imposta Transizione 4.0 e 5.0.
Non è un rimborso. È una maggiorazione del costo del bene ai soli fini fiscali: ti permette di dedurre, anno dopo anno tramite l’ammortamento, una quota più alta rispetto a quanto hai speso davvero, riducendo l’imponibile su cui paghi le imposte.
Cosa cambia rispetto al credito d’imposta
La differenza non è solo di nome. Con il credito d’imposta, lo Stato ti riconosceva direttamente una percentuale dell’investimento, da usare in compensazione. Con l’iperammortamento, il vantaggio arriva come minori imposte distribuite nel tempo, attraverso l’ammortamento maggiorato. È un motivo in più per inquadrarlo prima dell’acquisto con il commercialista.
Quanto si può dedurre
Le maggiorazioni sono a scaglioni sull’importo dell’investimento (fonte: MIMIT, decreto attuativo 7 maggio 2026):
- +180% sulla parte fino a 2,5 milioni di euro
- +100% sulla parte tra 2,5 e 10 milioni
- +50% sulla parte tra 10 e 20 milioni
Un chiarimento utile, perché genera spesso confusione: “+180% di maggiorazione” vuol dire che ai fini fiscali puoi ammortizzare fino al 280% del costo (il 100% del bene più il 180% in più). È lo stesso beneficio, espresso su basi diverse.
La maggior parte delle PMI che investe in una soluzione di robotica collaborativa resta ampiamente sotto i 2,5 milioni, quindi rientra nella fascia con la maggiorazione più alta sull’intero investimento. Quanto si traduce in euro dipende dalla tua aliquota e dal piano di ammortamento: è il conto da fare col commercialista.
Quali beni rientrano (e perché l’interconnessione è il criterio che conta)
Sono agevolabili i beni tecnologicamente avanzati: macchinari, robot, sistemi automatizzati e i software che li gestiscono. Una cella di robotica collaborativa, cobot, sistemi di visione, accessori e software, rientra pienamente a una condizione: il sistema deve essere interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione. È questo, oggi, il vero criterio con cui scegliere la tecnologia, prima ancora della marca o del prezzo.
Le nostre soluzioni Plug & Play nascono già predisposte per l’interconnessione, proprio perché senza quel requisito il beneficio non si applica. Se ti interessa il caso concreto, le pagine su asservimento di macchine utensili e pallettizzazione con un cobot mostrano applicazioni che rientrano nel perimetro.
Come funziona la procedura (e perché va avviata prima dell’ordine)
L’accesso passa oggi da una procedura strutturata sul portale del GSE (Gestore dei Servizi Energetici), operativa dal 12 giugno 2026, articolata in tre comunicazioni telematiche (fonte: MIMIT, decreto direttoriale 10 giugno 2026):
- Comunicazione preventiva, con i dati dei beni, prima di effettuare l’investimento.
- Comunicazione di conferma, dopo l’accettazione dell’ordine e il versamento di un acconto di almeno il 20%.
- Comunicazione di completamento, che attesta l’avvenuta interconnessione.
Il punto pratico per te: la pratica va aperta prima di firmare l’ordine, non dopo. Chi aspetta rischia di perdere l’agevolazione o di ritrovarsi corto sui tempi tecnici.
Perché muoversi adesso
L’agevolazione vale per gli investimenti effettuati dal 1 gennaio 2026 al 30 settembre 2028: il tempo, sulla carta, non manca. Ma la procedura in più fasi e l’obbligo di comunicazione preventiva prima dell’ordine impongono di partire per tempo. Per un’azienda che sta valutando un cobot, questo è il momento per avviare due percorsi in parallelo: l’analisi tecnica della soluzione più adatta al tuo processo e la verifica dei requisiti per accedere al beneficio.
L’agevolazione è metà del conto
L’iperammortamento rende l’investimento più conveniente, ma è metà della decisione. L’altra metà è capire se il cobot ha senso sul tuo processo, con i tuoi formati e i tuoi volumi, e se è progettato per essere interconnesso (senza quello, niente agevolazione).
Se vuoi, valutiamo insieme sia la soluzione tecnica più adatta al tuo processo sia i requisiti per accedere all’agevolazione. Per il quadro completo di tutte le agevolazioni disponibili nel 2026, trovi la nostra guida su iperammortamento 2026 e incentivi Industria 4.0.
Domande frequenti
Cos’è l’iperammortamento 2026?
Un’agevolazione della Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) che maggiora ai fini fiscali il costo di beni strumentali tecnologicamente avanzati e interconnessi, come un cobot, permettendo di dedurre più del costo sostenuto.
Quanto si può dedurre con l’iperammortamento 2026?
La maggiorazione è del 180% fino a 2,5 milioni di euro, del 100% tra 2,5 e 10 milioni e del 50% tra 10 e 20 milioni. Il +180% equivale ad ammortizzare fino al 280% del costo.
Un cobot rientra nell’iperammortamento 2026?
Sì, se il sistema è interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione. Rientrano cobot, sistemi di visione, accessori e software funzionali.
Quando scade l’iperammortamento 2026?
Vale per gli investimenti dal 1 gennaio 2026 al 30 settembre 2028, ma la comunicazione preventiva sul portale GSE va inviata prima di effettuare l’investimento.
Stai valutando un cobot e vuoi sfruttare l’iperammortamento 2026?
Valutiamo insieme la soluzione tecnica più adatta al tuo processo e i requisiti per accedere al beneficio, oppure scrivici per una valutazione senza impegno. La parte fiscale la vedi col tuo commercialista, la parte tecnica la mettiamo noi.
Contenuto informativo aggiornato al 21 luglio 2026 su fonti ufficiali pubbliche: Legge di Bilancio 2026 (L. 30/12/2025 n. 199); MIMIT – Nuovo Piano Transizione 5.0 Iperammortamento; decreto interministeriale 7 maggio 2026; decreto direttoriale 10 giugno 2026; portale GSE. Non costituisce consulenza fiscale: aliquote, requisiti e scadenze vanno verificati sulla normativa vigente e con il proprio consulente.
