Universal Robots Gen 7: cosa cambia davvero per chi lavora in officina

Teach pendant e software PolyScope X di Universal Robots Gen 7 con un cobot

Universal Robots Gen 7: cosa cambia davvero per chi lavora in officina

Universal Robots ha presentato Gen 7, la settima generazione della sua piattaforma di robot collaborativi. È un ridisegno che tocca controller, teach pendant, flangia, software e nuovi bracci. Le tre cose che contano per un’azienda che il robot lo deve mettere in produzione sono un controller più piccolo e più potente, la cybersecurity certificata e il nuovo software PolyScope X.

Un controller più piccolo, con più potenza di calcolo

Il nuovo controller si chiama CB7 Core. Universal Robots dichiara il 40% di potenza di calcolo in più in un ingombro del 30% più piccolo rispetto alle generazioni precedenti. Esiste in due versioni, la box a sé stante e una compatta da integrare in un quadro di automazione.

Le differenze che si sentono in cella sono concrete. Il freedrive si gestisce dal polso, per posizionare il braccio a mano senza passare dal pannello. Ha una logica integrata a bordo per gestire le sequenze di cella senza bisogno di un PLC esterno. Il controller è più piccolo e più potente, la manutenzione è più semplice. Sul parco già installato la compatibilità va letta bene: il CB7 è la scelta quando aggiungi o rinnovi una cella con un braccio nuovo, non un pezzo da montare sul robot che hai già.

Cybersecurity: cosa cambia, e conta più di quanto sembri

Teradyne Robotics, la casa madre di Universal Robots, è certificata IEC 62443-4-1 ML3: significa che lo sviluppo sicuro del software è verificato in ogni fase del ciclo di vita, non aggiunto dopo. Conta perché le macchine oggi sono connesse: il nuovo Regolamento Macchine 2027 mette la cybersecurity in capo a chi costruisce la macchina, e per le aziende che rientrano tra i soggetti obbligati dalla NIS2 (di norma le realtà medio-grandi dei settori essenziali) diventa un requisito da dimostrare. Partire da una piattaforma già certificata è un vantaggio quando la cella deve stare in una linea vera e passare le verifiche. Sicurezza della macchina e cybersecurity finiscono sullo stesso tavolo, ed è il terreno su cui il nuovo Regolamento Macchine chiede alle aziende di attrezzarsi.

PolyScope X, il software che porta l’AI in officina

Il sistema operativo del robot è PolyScope X. Universal Robots lo descrive con strumenti di programmazione moderni, funzioni di sicurezza secondo la ISO 10218-1 e conformità cybersecurity. Con API aperte e comunicazione ROS2, è la parte che consente di costruire e mettere in produzione applicazioni edge-AI, cioè di intelligenza artificiale fisica a bordo del robot. Qui l’intelligenza artificiale vive nel software e nel modo in cui il robot si apre al resto della linea, non in un accessorio a parte.

Tre nuovi bracci, la gamma g-Series

I primi tre modelli della nuova serie sono UR10g-1750, UR17g-1300 e UR18g-950. Il numero dopo la lettera richiama il carico massimo del braccio, quello dopo il trattino lo sbraccio in millimetri.

ModelloCaricoSbraccio
UR10g-17508 kg (10 kg in configurazione estesa)1.750 mm
UR17g-130015 kg (17,5 kg in configurazione estesa)1.300 mm
UR18g-95018 kg950 mm
Braccio collaborativo Universal Robots della gamma g-Series (Gen 7)

La flangia e lo Smart Panel: cosa cambia (e cosa no)

Sulla flangia dei nuovi bracci c’è lo SP7 Smart Panel: semplifica la programmazione direttamente sul braccio, con il metodo teaching-by-doing e il freedrive certificato in sicurezza, restando conforme alla norma ISO 10218. È pensato per la messa in opera in cella.

Il rilevamento di forza e coppia, cioè il “tatto”, c’era già; la telecamera non è a bordo nemmeno adesso. La novità concreta è la connettività portata fino al polso (Ethernet all’utensile), che rende più semplice collegare telecamere e sensori quando servono. Non un robot che “vede”: un robot più facile da integrare.

Disponibilità

Il lancio è ufficiale, con le prime consegne a partire da inizio ottobre. Per i prezzi e la configurazione adatta al tuo caso, scrivici: te li diamo sul tuo progetto. Nel frattempo i cobot che metti in linea oggi lavorano e si ripagano, e Gen 7 è un motivo in più per capire quale lavorazione automatizzare adesso.

Se vuoi capire se ha senso per te

Gen 7 non cambia la domanda da cui si parte sempre: qual è la lavorazione che oggi ti blocca una persona o una macchina, e ha senso automatizzarla. La tecnologia è un mezzo. Il modo per capirlo è vedere un cobot lavorare sui tuoi pezzi, non su una demo da fiera.

Vuoi vedere un cobot Universal Robots al lavoro sui tuoi pezzi?

Portaci la lavorazione che oggi ti blocca: guardiamo insieme se si automatizza, con quale braccio e in quanto si ripaga, e quando ha senso te lo facciamo provare in sede o da te. Gen 7 arriva da inizio ottobre e ti diciamo noi come inserirlo.

Parliamo del tuo progetto →

Domande frequenti

Cos’è Universal Robots Gen 7?

La settima generazione della piattaforma UR: nuovo controller CB7, teach pendant e Smart Panel, nuovi bracci g-Series e il software PolyScope X.

Quali sono i nuovi modelli?

UR10g-1750 (8 kg, 10 kg estesa, 1.750 mm), UR17g-1300 (15 kg, 17,5 kg estesa, 1.300 mm), UR18g-950 (18 kg, 950 mm).

Il nuovo controller funziona con i cobot UR che ho già?

I cobot che hai continuano a lavorare con il loro controller. Il CB7 è la scelta quando aggiungi o rinnovi una cella con un braccio nuovo: è lì che la nuova generazione dà il meglio.

Gen 7 aggiunge la visione al robot?

No: la telecamera non è a bordo. La flangia porta la connettività (Ethernet) fino all’utensile, così collegare telecamere e sensori è più semplice.

Quando arriva e quanto costa?

Le prime consegne partono da inizio ottobre. Per i prezzi e la configurazione adatta al tuo caso, contattaci.

Alumotion
Soluzioni
Prodotti
Brand
Servizi
Risorse e Formazione
Contatti
Guida all'acquisto
Supporto & Assistenza