Pinze robot modulari: le novità 2019 Acutronic Robotics per Robotiq

La start up Acutronic Robotics, nata da un investimento strategico tra Sony e Acutronic, ha da poco annunciato la realizzazione di nuovi accessori modulari per tre delle pinze adattive di Robotiq, attraverso l’uso del robotics operating system, o ROS. In questo modo gli end-effector diventano inter-operabili e in grado di comunicare con tutti i robot che parlano il linguaggio ROS, a prescindere dal costruttore.

robotic operating system

Le versioni modulari delle pinze Hand-E, 2F-85 e 2F-140, pinze con un’apertura che varia dai 50mm ai 140mm, sono quindi ora a disposizione del grande pubblico.

L’azienda ha detto di aver utilizzato l’innovativa tecnologia H-Ros per spianare la strada ad un’automazione sempre più flessibile. “La modularità riduce le criticità dell’integrazione di sistema, uno dei maggiori colli di bottiglia nello sviluppo della robotica” ha dichiarato la compagnia. Modulando le parti dei robot, gli sviluppatori possono costruire e riparare i robot in maniera più efficiente, oltre che estenderne l’utilizzo nel tempo.

L’azienda ha aggiunto che i nuovi attori del mondo industriale “stanno scoprendo le potenzialità dei robot per le loro aziende, estendendo l’automazione a nuove applicazioni, e utilizzando ROS anziché costruire dei propri sistemi software”.

“Noi crediamo che presto tutti i robot parleranno a livello nativo il linguaggio ROS” afferma Victor Mayoral, CEO di Acutronic Robotics. “Con H-ROS noi stiamo guidando il cambiamento, collaborando con tutti quegli imprenditori che forniscono un contributo attivo all’interno della comunità robotica”.

Tra le varie qualità che le pinze modulari Robotiq presentano, spicca la possibilità di raggiungere il tempo di sincronizzazione e la comunicazione deterministica grazie alla TSN. Per maggiori informazioni sull’argomento consigliamo la lettura di questo articolo, certamente più completo. In ogni caso, per chi si approcciasse per la prima volta con questo concetto, possiamo spiegare (in maniera estremamente semplificativa), che la TSN, o Time Sensitive Networking, è un insieme di nuovi standard per la rete Ethernet che hanno lo scopo di consentire una comunicazione in tempo reale. Non si parla di velocità di connessione, ma di reale sincronia nell’acquisizione di dati distribuiti.

Un grande plus per i prodotti di robotica, che sono sempre più interconnessi tra loro o con macchine industriali di altro tipo.

Tornando alle pinze modulari, la collaborazione tra i team di design di Acutronic Robotics e di Robotiq ha fatto sì che tutte e tre le pinze risultino “facili da installare e riescano a lavorare perfettamente con i robot collaborativi per un’integrazione più veloce, semplice e plug&play”.

Per i clienti che possiedono già una loro pinza Robotiq, l’azienda ha lanciato una soluzione “add on” – di aggiunta, chiamata Modular Adapter. Il dispositivo è un accoppiatore indipendente che può rendere ognuna delle tre pinze ‘modulare’ e nativa per ROS 2.0, connettendo la pinza ad un connettore Ethernet.

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